CATTOLICA ASSICURAZIONI:


IL TUO DIRITTO DI RECESSO A

5,47 euro

SCADE IL 24 SETTEMBRE.


DIRITTO DI RECESSO a 5,47 euro ENTRO il 24 SETTEMBRE. I Soci ne sono stati adeguatamente informati?
Leggi qui per avere più informazioni!

« Gentile Socia, caro Socio, 

come leggerai in questa lettera, negli ultimi mesi sono successe tante cose
in CATTOLICA ASSICURAZIONI, di cui molti soci purtroppo non sono informati. 

Questa lettera vuole informarti e ricordarti i tuoi diritti di SOCIO DI CATTOLICA ASSICURAZIONI,
che sono stati molto spesso calpestati in questi mesi. 

  1. DIRITTO DI RECESSO a 5,47 EURO CON SCADENZA 24 SETTEMBRE 2020

La società non ti ha informato di questo tuo importante diritto:
puoi vendere entro il 24 settembre le tue azioni (detenute continuamente da prima
dell’assemblea del 27 giugno) alla società a 5,47 Euro.

Il diritto ti spetta dal codice civile perché, malgrado il voto contrario di tanti soci e un’indagine della magistratura in corso, dal 1 aprile del 2021 Cattolica rischia di essere trasformata in Società per azioni con principale azionista GENERALI ASSICURAZIONI.

Dal 1 di aprile 2021 perderai il requisito di SOCIO (da sempre parte importante nelle decisioni
e nella vita della società) e diventerai un semplice azionista.
Il tuo voto diventerà purtroppo insignificante perchè il controllo sarà esercitato
da GENERALI ASSICURAZIONI che deciderà la sorti e il futuro della società.

L’esercizio di questo diritto viene consigliato a quei soci che sentendosi traditi
dall’attuale Consiglio di Amministrazione, vuole definitivamente prendere le distanze dalla società.
Oggi (18/09) l’esercizio del diritto (vendita delle azioni a 5,47 Euro)
è conveniente rispetto al prezzo di borsa (5,20 Euro)
ma il prezzo del mercato potrebbe avere importanti oscillazioni in entrambi versi. » … continua qui



10 MOTIVI PER DIRE NO A GENERALI


1) VOGLIAMO TRASPARENZA

Perché nel novembre 2019 è stato allontanato l’Amministratore delegato in quanto “accusato di voler trasformare Cattolica in Spa” e oggi lo stesso Consiglio descrive questa prospettiva come necessaria?
Come mai i soci che erano convinti che la società andasse bene, vengono a scoprire il 1° di giugno che IVASS ha imposto un aumento di Capitale da 500 milioni per ripristinare la solidità patrimoniale, quando solamente pochi giorni prima, il 16 maggio, la società aveva comunicato che lo stesso importo sarebbe servito per crescere per linee esterne?
Come mai i soci a cui è stato chiesto dei deliberare una aumento di capitale entro il 26/6/2025 (5 anni!), vengono a scoprire a votazioni concluse, il giorno 24 giugno, che lo stesso è stato riservato a Generali Assicurazioni ad un prezzo di 5,5 euro subordinato alla trasformazione della nostra società cooperativa in SPA?


2) VOGLIAMO DEMOCRAZIA

I 18.600 soci di Cattolica devono poter esprimere il loro diritto di scegliere il futuro della Compagnia e non scoprirlo a cose fatte. Non si svendono in 39 giorni (dal 24 giugno al 31 luglio) 124 anni di storia.
I soci non sono stati adeguatamente informati delle conseguenze che provocherà la cessione a Generali e la trasformazione in Spa della nostra società Cooperativa.
Molti soci non hanno potuto votare all’Assemblea del 27 giugno perché non edotti o semplicemente perché schede di voto sono arrivate a casa solamente dopo il termine di validità del voto.


3) TUTELA DEI NOSTRI INVESTIMENTI

Intere famiglie hanno creduto per decenni in Cattolica e ora rischiano di veder svenduto il valore di quei risparmi. Perché svendere a 5,50 € le azioni che fino a pochi mesi fa valevano 8,00 € (quotazione del 25 ottobre 2019)? Si tratta di 400 milioni di valore perso dai soci in pochi mesi.


4) TUTELA DEI NOSTRI DIPENDENTI

I 1000 dipendenti di Cattolica rischiano di perdere il proprio posto di lavoro o di essere trasferiti in sedi lontane. La società ha detto che rimarranno a Verona ilcomparto “agroalimentare” e il business degli “Enti Religiosi”. Stiamo parlando di soli 20 o 30 persone sui 1.000 dipendenti di Verona. Inoltre la grande parte degli addetti del settore agro fanno riferimento alla acquisita Fata Assicurazioni che ha sede a Roma.


5) RISPETTO PER IL LAVORO DEGLI AGENTI

Le rete agenziale, che è la vera forza di Cattolica, rischia di perdere il proprio ruolo prioritario. La storia insegna che tutte le società acquisite da Generali (INAAssitalia, Toro Assicurazione, Lloyd Italico, ecc…) nel giro di pochi anni scompaiono completamente dal mercato assorbite dalla società. Il rischio è che la maggior parte dei nostri agenti possano diventare, al massimo, sub-agenti delle Generali.


6) RISPETTO DEI NOSTRI VALORI E COMPORTAMENTI ETICI

Mentre rispetto al 2006 il titolo in Borsa ha perso il 77% del valore di Borsa, il compenso degli amministratori è sempre aumentato. Nell’ultimo triennio ( 2017 – 2019) il compenso degli organi sociali è stato di oltre 23 milioni. Il compenso annuo del Presidente, supera il milione di euro (circa 90.000 € al mese, pari a 30 volte lo
stipendio medio di un dipendente) e non ha risentito degli scarsi risultati ottenuti. È etico questo?


7) VOGLIAMO FAR CRESCERE IL TERRITORIO

Cattolica Assicurazioni è ormai l’unica realtà finanziaria di prestigio rimasta in territorio veneto. La svendita a Generali genererà impatti negativi, oltre che sugli agenti, sui dipendenti e sui soci, anche sull’indotto locale.


8) VOGLIAMO IL RISPETTO PER IL MERCATO

Qualsiasi scelta di investimento e di partnership dovrebbe avvenire dopo una fase di trattative con più soggetti potenziali, al fine di massimizzare il valore della società e il suo sviluppo industriale.
Oltre a Generali, gigantesco e “valorialmente” lontano gruppo, si legge in questi giorni di una opzione Vittoria Assicurazioni, sicuramente più vicina a Cattolica per spirito e dimensioni. Certamente da approfondire in modo ordinato e trasparente.


9) VOGLIAMO DARE SPERANZA AI NOSTRI GIOVANI

Da sempre Cattolica Assicurazioni ha rappresentato uno sbocco di prestigio professionale per i nostri giovani e talenti. Vogliamo portare avanti questa tradizione.


10) VOGLIAMO ESSERE COERENTI CON I NOSTRI VALORI

Noi tutti abbiamo creduto in Cattolica, nella sua forza e nei suoi valori. Vorremmo lasciare in eredità ai nostri figli questa importante realtà che ha sostenuto molti nei momenti più duri.

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